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La mia esperienza a Quelli di Grock

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Fin dai tempi della materna, mi recavo costantemente a teatro a vedere mio padre recitare con la sua compagnia amatoriale. Forse è da lì che nacque la mia passione per il teatro: dissi ai miei genitori che anch’io volevo “salire sul palco”; così in prima elementare iniziai a frequentare il mio primo corso di teatro tenuto da Enzo Polidoro (ora comico nel programma televisivo “Colorado” in onda su Italia 1).

Negli anni successivi continuai a seguire vari corsi in diverse strutture, persino nel periodo delle medie che è il più delicato per i ragazzi, trovandomi spesso fra tante femmine e pochi maschi, fino a quando, in prima superiore, conobbi la scuola di teatro Quelli di Grock.

Fu una grande scelta quella di intraprendere questa scuola, ancora adesso ne sono davvero felice.

Il primo anno fu un anno abbastanza complicato, in quanto non ero abituato a questo tipo di lezioni: si trattava di concentrarsi sul proprio corpo, sulla voce e sulla fiducia negli altri. Inoltre, le lezioni duravano due o tre ore e questo richiedeva resistenza. E’ proprio in quello anno che capii di che scuola si trattava e che se avessi voluto proseguire nel cammino per diventare attore avrei dovuto impegnarmi e fare sacrifici.

In questa scuola ho avuto l’onore di conoscere molte persone interessanti, come i miei compagni di corso (che cambiano ogni anno) e tutti gli insegnanti che ogni anno mi hanno portato a conoscere nuove tecniche di rappresentazione, nuovi metodi e tanto altro. Ho avuto anche l’occasione di conoscere registi e attori che svolgono questa professione da molti anni come Gianmarco Pozzoli (attore in svariate rai-fiction, film cinematografici e comico in “Colorado” e “Zelig” rispettivamente in onda su Italia 1 e Canale 5), Claudio Intropido (Presidente e membro della direzione artistica della compagnia teatrale Quelli di Grock, nonché grande attore e regista) e tante altre persone che ringrazio per la loro disponibilità.

Ora che sono giunto al quinto anno di corso adolescenti, posso dire di aver imparato molto rispetto al teatro e al modo di immedesimarsi in un personaggio, inoltre ho trovato anche un luogo dove poter esprimere me stesso senza timori, senza nessun giudizio, dove, se si ha un’idea anche folle, si può osare senza paure, perché lì si è sempre ascoltati anche se timidi e tutti si è importanti.

Salire sul palco è la cosa più bella della mia vita: è un’emozione unica perché lì sono come voglio essere. Il palcoscenico è la mia seconda casa, ci sto bene e sento anche che lui mi aspetta.

Quella dell’attore è una professione faticosa, ma vorrei che diventasse la mia, perché la fatica è ripagata dagli applausi: è emozionante sentire il pubblico vivo e partecipante.

Sento anche mie le seguenti citazioni:

“…IO SO E NON SO PERCHE’ FACCIO TEATRO, MA SO CHE DEVO FARLO FACENDO ENTRARE NEL TEATRO TUTTO ME STESSO……” Giorgio Strehler

“IL TEATRO E’ LA VITA E LA VITA E’ TEATRO” Carlo Goldoni

Ciò che imparo da Quelli di Grock mi permette di frequentare compagnie amatoriali del mio paese (Buccinasco) e di Milano con le quali si fanno piccole tournee entro i confini della Lombardia e oltre. Nello specifico con la compagnia di Milano Per aspera ad astra stiamo portando in scena Rumors di Neil Simon in cui io faccio la parte del poliziotto.

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